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PROGRAMMA

Mattino:

Partenza da Verona verso le ore 8,00
Arrivo a Padova Centro dove si visiterà la basilica del Santo (circa 1 ora)
Dopo la visita alla Basilica – tempo libero per visita alla città di Padova
Partenza per il ristorante dove si pranzerà (arrivo ore 12,30)

Dopo il pranzo:

Visita alla casa del Petrarca
Degustazione, con la possibilità di acquistare prodotti tipici (scarica il listino)
Rientro a Verona in serata.

La partecipazione è riservata esclusivamente ai Soci.
La quota è di € 15,00.

A pranzare andremo al Ristorante MIRAVALLE (visita il sito) situato sui colli Euganei sopra Arquà Petrarca.
Qui di seguito il menù del pranzo.

ARQUA' PETRARCA...
PER CHI VUOLE SAPERNE DI PIU'

Arquà Petrarca è un Borgo medievale che conserva immutato il fascino di un tempo ed è considerato la perla dei Colli Euganei. Il comune sito nella provincia di Padova, conta 1.868 abitanti ed è ubicato ai piedi del Monte Piccolo e del Monte Ventolone, nei Colli Euganei.
Abitato fin dai tempi romani, acquistò importanza dopo che Francesco Petrarca, sommo poeta della lingua italiana, desiderò trascorrere gli ultimi anni della sua vita nella caratteristica serena quiete del luogo. Il paese ne conserva la casa e la tomba con le spoglie. Il richiamo alla memoria del poeta favorì nei secoli successivi il sorgere di case e ville di molte famiglie venete, che costituiscono oggi un patrimonio artistico ed architettonico degno di essere visitato e rivisitato con religiosa attenzione.
I recenti interventi, i cui sforzi sono stati finalizzati alla conservazione e alla valorizzazione del patrimonio storico e naturalistico, hanno dato i loro frutti ed oggi la Città di Arquà Petrarca è stata ammessa al ristretto club dei Borghi più Belli d'Italia ed ha ricevuto l'elezione a Bandiera Arancione del Touring Club . Oltre l'aspetto storico naturalistico sono stati fatti notevoli investimenti anche nella promozione dei prodotti locali in particolar modo dell'Olio che ha portato il Borgo ad aderire all' Associazione Nazionale Città dell'Olio.
Molti sono i luoghi ed i monumenti di interesse storico e culturale che il Borgo offre al suo interno. Vediamone alcuni in dettaglio:
La Casa del Petrarca

La struttura originaria era del duecento e fu lo stesso Francesco Petrarca, a partire dal 1369 quando gli fu donata dal Signore di Padova Francesco il Vecchio da Carrara, a presiedere i lavori di restauro. La casa, composta di due corpi con un dislivello l'uno dall'altro di tre metri e mezzo, fu modificata dal Poeta che aprì sulla facciata alcune finestre e ne fece un unico alloggio con due unità abitative riservando come abitazione per sé e per la propria famiglia il piano sopraelevato dell'edificio sito sul versante di sinistra, mentre riservò alla servitù e ai servizi l'edificio di destra, sito in alto, dove si trovava anche l'ingresso principale.

Nel cinquecento ne divenne proprietario il nobile padovano Pietro Paolo Valdezocco; è' in questo periodo che vengono costruite la loggetta di stile rinascimentale e la scala esterna ed è soprattutto allora che vengono fate dipingere le pareti con tempere rappresentati scene ispirate al Canzoniere, ai Trionfi e all'Africa, tutte opere del Poeta. Seguirono poi anni di degrado, anche se la casa continuava ad essere meta di personaggi famosi quali l'Alfieri ed il Foscolo. L'ultimo proprietario, il cardinale Pietro Silvestri, la donò, nel 1875, al Comune di Padova.

Attualmente sono ancora conservati, lo studiolo in cui morì il poeta, con sedia e libreria (pare) originarie. Da ricordare, inoltre, la nicchia in cui è custodita la mummia della gatta che si dice fosse appartenuta al Poeta. Benché la casa abbia subito talvolta notevoli modifiche, la sua attuale sistemazione risale ai restauri avvenuti tra il 1919 e il 1923 quando il Comune di Padova, in accordo con la Soprintendenza ai Monumenti, fece ripristinare tra gli aspetti più importanti l'accesso originario e ricostruire le finestre gotiche.

Anche se l'aspetto urbano attorno alla casa si è modificato nei secoli, ciò che rimane immutato è il potere evocativo che la casa suscita in sé, complice il paesaggio che gli si distende davanti e che è più o meno lo stesso ammirato dal Poeta.
La tomba del Petrarca

L'arca, in marmo rosso di Verona, che tuttora contiene le spoglie del Poeta ricalca l'esempio degli antichi sarcofagi romani. Fu eretta sei anni dopo la morte del Poeta dal genero Francescuolo da Brossano e reca la scritta dettata dallo stesso Poeta: “FRIGIDA FRANCISCI LAPIS HIC TEGIT OSSA PETRARCE; SUSCIPE VIRGO PARENS ANIMAM; SATE VIRGINE PACE. FESSAQ(UE) IAM TERRIS CELI REQUIESCAT IN ARCE (Questa pietra ricopre le fredde ossa di Francesco Petrarca, accogli, o Vergine Madre, l'anima sua, e tu, figlio della Vergine, perdona. Possa essa, stanca della terra, riposare nella rocca celeste).
Il prodotto del borgo

Questo è il posto giusto per andare in brodo di giuggiole, sia per la bellezza del paesaggio e dell’antico borgo, sia perché ad Arquà la giuggiola è regina, tant’è che le è dedicata una festa, mentre altrove il frutto fa ormai parte dei sapori dimenticati.

Il piatto del borgo

Bigoli al ragù: spaghettoni fatti a mano con farina e uova, passati in un “torchio” e conditi con ragù di manzo, vitello, maiale, funghi porcini e sugo di pomodoro.

Le iscrizioni (min 20 - max 54) si ricevono esclusivamente nella sezione on-line. Nel caso di eventuali richieste in eccedenza, verrà valutata la soluzione di un secondo autobus.

Info – Erika Turco (1769) - Vinicio Contardo (1374) - Guido Cantieri (1644)