
ITINERARIO
ED ORARIO
LUOGO
DI RITROVO, PARCHEGGIO AUTO E PARTENZA:
Nuovo rifugio Bocca di Selva (mt. 1551) ore 16,00
CENA:
Malga Lessinia (mt. 1617) ore 18.30-19.00
Gnocchi
di Malga
Salame Formaggio e Polenta
Dolce
Caffè
Bicchierino di Grappa
PARTENZA
DA MALGA LESSINIA:
ore 20.30-21,00
ARRIVO A BOCCA DI SELVA:
ore 24,00 circa
DESCRIZIONE
GENERALE DEL PERCORSO
Si
tratta di un percorso facile, ad anello, di circa 5 ore di cammino
e con dislivello di circa 450 metri.
Il territorio della Lessinia, dal punto di vista morfologico,
ricorda la forma di una mano. La parte più a nord (dorso
della mano) è quella degli alti pascoli, cioè un
altopiano quasi esclusivamente prativo; a sud di questo altipiano
partono una serie di incisioni vallive ricche di vegetazione arborea,
simili a canyons (le dita della mano), chiamate localmente vaj.
Il nostro percorso inizia dall'altopiano, scende lungo alcuni
di questi vaj, per poi risalire, a Malga Lessinia, nell'altopiano
e nei suoi verdi pascoli.
SI
CONSIGLIA:
pedule o scarpe da trekking, pantaloni lunghi, felpa,
k-way, torcia elettrica, da bere, un po' di cibo.

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DETTAGLIO
DEL PERCORSO
Lasciata
l'auto a Bocca di Selva, si scende lungo la strada asfaltata per
qualche centinaio di metri per poi prendere a destra una strada
bianca che passa in mezzo ai prati e vicino a due malghe.
Poco dopo malga Masetto di Sopra, sempre in discesa, si entra
nella foresta dei Folignani e poi nel vajo dell'Anguilla.
La foresta dei Folignani è la seconda foresta come estensione
del territorio veronese e si sviluppa per circa 6 kmq. E' una
foresta mista di peccio (cioè abete rosso) per circa il
60%, di faggio, abete bianco ed altre essenze arboree. Il nome
probabilmente deriva da Fo (faggio) e lignam (legname).
Si lascia il vajo dell'Anguilla e si prende a destra il vajo dei
Modi, rimanendo sempre all'interno della foresta. La strada inizia
a salire ripida e dopo poco si trova sulla destra una sorgente
d'acqua raccolta in una vasca di cemento ed una lapide che porta
la data del 5 maggio 1915: Trattasi della fontana degli Alpini,
costruita appunto dagli alpini all'inizio della prima guerra mondiale.
La strada che percorriamo infatti era percorsa dai nostri soldati
che portavano rifornimenti alle truppe poste più a nord
a Castelberto.
La guerra in Lessinia praticamente non ci fu perché. pur
essendo zona si confine con l'Austria, l'esercito austriaco la
abbandonò quasi subito e si appostò nella zona di
Ala.
Si risale tutto il vajo fino a quando il bosco finisce e poco
prima di Malga Lessinia si torna nel prato, con le marmotte che
ci aspettano davanti alle loro tane.
Si prende la strada bianca a destra e si arriva a Malga Lessinia
dove troviamo: gnocchi di malga, salame formaggio e polenta, dolce,
caffè ed un bicchierino di grappa.
Qui aspettiamo il tramonto del sole ed il sorgere della luna.
Riprendiamo la camminata facendo la lunga, pianeggiante e bianca
strada in mezzo ai prati della Podesteria, anche questa costruita
in funzione di una guerra che non ci fu.
Arrivati al rifugio Podesteria attorno alle 23,00 (che troveremo
chiuso a quell'ora), faremo una breve sosta e si utilizzeranno
le residue riserve di viveri e di liquidi per l'ultimo tratto
che in un saliscendi ci portera in un'oretta a Bocca di Selva
dove avevamo lasciato l'auto.
La Podesteria si chiama così perchè nei secoli scorsi
ospitava nel periodo estivo il Podestà che aveva l'incarico
di decidere sulle contestazioni di confini e di proprietà,
contestazioni frequenti fra gli allevatori della zona durante
l'alpeggio.
Iscrizioni
on-line. Massimo 25
posti.