<% Set FileObject = Server.CreateObject("Scripting.FileSystemObject") Dir = Request.ServerVariables("SCRIPT_NAME") 'Dir = StrReverse(Dir) 'Dir = Mid(Dir, InStr(1, Dir, "/")) 'Dir = StrReverse(Dir) HitsFile = Server.MapPath("mdb-database\hits.txt") On Error Resume Next Set InStream= FileObject.OpenTextFile (HitsFile, 1, false ) OldHits = Trim(InStream.ReadLine) NewHits = OldHits + 1 Set OutStream= FileObject.CreateTextFile (HitsFile, True) OutStream.WriteLine(NewHits) %>

Home
il Circolo
Programma
Area riservata
Elenco Soci
Modulistica
Contributi Vari
Convenzioni
Servizi On-Line
Appunti
Contattaci
   

 


OTTOBRATA 2006
Franciacorta e Lago di Iseo
sabato 14 ottobre

Vigneti Franciacorta

Colline tappezzate di vigneti e punteggiate da piccoli borghi, torri e castelli medievali, palazzi cinquecenteschi, ville patrizie settecentesche ed ottocentesche: questa è la Franciacorta, soleggiato anfiteatro morenico che si estende a sud del lago d'Iseo, in provincia di Brescia. Il nome “Franciacorta” evoca suggestioni d'oltralpe, anche se gli studiosi di etimologia propendono nel credere che la vera origine derivi da “francae curtes”, le piccole comunità di monaci benedettini che durante il Medioevo, erano esentate da tasse a condizione che bonificassero e lavorassero la terra a loro affidata. L'unica certezza è che il toponimo comparve per la prima volta negli annali del Comune di Brescia dell'anno 1277, per identificare l'area compresa tra i fiumi Oglio e Mella a sud del lago d'Iseo. Vini dunque ma non solo: la Franciacorta offre anche arte e storia, alberghi di charme e accoglienti agriturismo, terme e parchi acquatici, sport (dal golf all'equitazione) e folklore, ma soprattutto ottima gastronomia e artigianato: tutti elementi che concorrono a fare di queste colline un luogo ideale per trascorrere qualche giornata all'insegna dell'enologia di qualità, della buona tavola, della cultura e del relax.

Monastero S. Pietro in Lamosa:

Monastero S. Pietro in Lamosa

L'ex convento è ubicato nei pressi di Provaglio d'Iseo, a ridosso della strada statale che porta verso il lago. L'edificio, dall'alto della sua posizione ( sorge su un'altura appartenente all'anfiteatro morenico del sebino), domina le "lame" delle Torbiere da cui, appunto, deriva il suo nome. Le suo a origini sono antiche e sorge nel luogo ove si trovava probabilmente un tempio pagano dedicato al dio orientale Mitra, che personificava il Sole. Le absidiole romaniche tuttora visibili ai lati di quella centrale appartengono alla primitiva chiesa, che nel 1083 fu donata ai monaci cluniacensi. A loro si deve la ricostruzione nelle attuali forme (sec.XII).
Compito dei cluniacensi locali era fare elemosine ai poveri e dare alloggio ai pellegrini, ma con l'allentarsi del controllo da parte della casa-madre di Cluny aumentano gli episodi di "malgoverno": Giovanni, priore nel 1261, contrae troppi debiti e vi fa fronte affittando con eccessiva disinvoltura le proprietà del monastero. Nomina anche alcuni monaci che hanno interessi diversi da quello di seguire la regola benedettina dell'"ora et labora".
Nel 1536 il monastero diviene proprietà dei canonici regolari di San Salvatore di Brescia. La chiesa viene ampliata con l'aggiunta (1555) della cappella a sinistra del portale. La volta a ombrello è affrescata con figure di Evangelisti e Dottori della Chiesa e, nelle lunette, Sibille e Profeti.
Tra gli affreschi ve n'è uno datato 1456, raffigurante Sant'Antonio abate tra San Benedetto e San Pietro martire; reca una dedica in gotico. Sotto, una Deposizione in cui su nota una croce di tipo "nordico", fatta cioè con una trave orizzontale sostenuta da due pali.

Villa Baiana:

Villa Baiana
Costruita nel 1650 da Benedetto Montini,avo del Papa Paolo VI, Villa Baiana fu dapprima elegante e solitaria casa padronale nella tenuta La Montina, poi convento di suore di clausura. Oggi le secolari pietre e decorazioni sono tornate a rinnovato splendore grazie all'iniziativa dei fratelli Bozza, che in questa oasi di pace hanno ricavato un complesso polifunzionale di rara bellezza e di grande fascino. Qui dove la strada carrozzabile termina nel bosco, lungo la Valle Mugnina, estremo lembo del Comune di Monticelli Brusati, la Franciacorta si esprime al meglio, nei suoi dolci panorami, nella sua pace carica di storia e romanticismo.

Cantina la Montina:

Le prime notizie della Tenuta Montina risalgono al 1620, quando proprietaria era una famiglia della Valsabbia, facente capo a Benedetto Montini, avo del Papa Paolo VI, da cui prende il nome non solo l'azienda, ma anche la collina retrostante.
Costruita a ridosso di un anfiteatro morenico dove la strada carrozzabile termina nel bosco lungo la Valle Mugnina, estremo lembo del Comune di Monticelli Brusati, qui la Franciacorta si esprime al meglio, nei suoi dolci panorami, nella sua pace carica di storia e romanticismo.
Rispettando la vocazione enologica della zona è stata creata una armoniosa struttura per la produzione di prestigiosi Franciacorta DOCG e Terre di Franciacorta (curtefranca) DOC sia rossi che bianchi.
La cantina scavata interamente nella collina si sviluppa per circa 4200 mq., questo a garanzia di un rispetto ambientale, in quanto fin sopra le gallerie sono stati reimpiantati i vigneti e per ottenere in modo naturale la più bassa escursione termica possibile tant'è che la temperatura è per tutto l'arco dell'anno costante intorno ai 10°-12° centigradi, ottimale per la maturazione del franciacorta.
Cantina La Montina

Torbiere del Sebino:

Torbiere

FLORA E FAUNA

Attualmente la flora rappresenta un insieme di notevole interesse, grazie alla rarità delle numerose specie presenti. Nelle acque piuttosto profonde troviamo una vegetazione frammentaria flottante o a foglie galleggianti, con zattere di cladium, felce di palude, colonie di ninfee e, anche se raro, di nennufaro; nella “lametta” ci sono formazioni di laminato e, verso le acque aperte del lago, una prateria sommersa. La canna di palude è l’elemento caratterizzante nel paesaggio vegetale delle torbiere. Si tratta di pianta perenne con grosso rizoma orizzontale da cui sorgono i gambi alti da uno a tre metri. Il rizoma dà una droga con proprietà sudorifere e diuretiche. L’uso che di questa pianta hanno fatto le popolazioni locali riguardava l’infiorescenza, una pannocchia densa inserita all’apice del gambo e lunga fino a 50 centimetri. Numerose sono le specie animali che popolano l'area della riserva. Nella parte palustre è stata rilevata la presenza di diciassette specie nidificate, otto sedentarie e nove estive (cioè presenti nel periodo riproduttivo tra aprile e settembre). Germano reale, aironi, svassi e anatidi sono gli avvistamenti più comuni. Tuttavia tanti altri volatili popolano questa riserva: mestolone, beccaccino, gallinella d'acqua, usignolo di fiume.


Laghetto Torbiere


LA STORIA

Fra i territori delle località di Iseo, Clusane, Timoline e Provaglio d’Iseo vi è una distesa di circa 2 km quadrati dove giace torba avente un notevole spessore e che in certi punti raggiunge 5 m circa di profondità.
Si tratta di un'area piuttosto ristretta: solo 360 ettari, composti prevalen-temente da canneti e specchi d'acqua circondati da campi coltivati oppure da manufatti dell'uomo (strade, abitazioni). Una parte si trova a diretto contatto con il Lago d'Iseo ed è denominata lametta; c'è poi una parte interna, formata da grandi vasche intervallate da sottili argini di terra, denominata lama e un'altra area con vasche ottenute dall'escavazione dell'argilla. La formazione di torba è progredita senza ostacoli fino all’intervento dell’uomo, che avvenne, prima in forma episodica e poi, dalla metà dell’Ottocento alla metà del Novecento, in forma sistematica, fino all’esportazione totale del giacimento torboso, la quale ha ridato alla zona l’aspetto post-glaciale di conca palustre, se si escludono le geometriche arginature interne che sono gli unici resti dell’antico prato. Una volta essiccata, la torba costituiva un materiale prezioso per l'economia della zona dato che poteva sostituire l'utilizzo del carbone, la cui importazione era molto costosa. Prima dell'era del petrolio e dell'energia elettrica venne usata per molteplici scopi: nelle fornaci, nelle filande, negli opifici, per riscaldare le abitazioni e perfino per alimentare i treni della ferrovia Brescia-Iseo-Edolo fino alla prima guerra mondiale. Venne molto richiesta anche durante l'ultima guerra.
Il suo utilizzo cessò completamente intorno agli anni '50, periodo in cui il paesaggio della zona era completamente trasformato e, con esso, anche la flora e la fauna in esso esistente. All'interno della Riserva vi sono alcune vasche profonde fino a 10-15 mt. e dall'aspetto più limpido, in alcune delle quali è tuttora permesso pescare; da queste vasche è stata estratta, in epoca più recente, l'argilla per la fabbricazione dei mattoni.

Ristorante Uva Rara:


Sala Ristorante

L' Hostaria Uva Rara si trova a Monticelli Brusati in un antico cascinale del '400 immerso nel verde della Franciacorta a poca distanza da Brescia e dal Lago d'Iseo.
Il locale dispone di due accoglienti sale ristorante: una più piccola ricavata dal vecchio portico ed una più grande in grado di ospitare 50 coperti. E' una sala ricca di fascino quest'ultima, grazie all'antichissima volta con muri in pietra, lasciati inalterati alla loro bellezza originaria, e all' ampio camino sempre acceso nei mesi invernali che le dona un'atmosfera calda ed accogliente. Si tratta di un ambiente elegante e raffinato curato nei minimi dettagli, dal tovagliato agli arredi in stile, alle decorazioni.


Iseo:

Passerella

Porto

Ogni lago è un mondo a sé e quello d'Iseo è tra i più affascinanti e romantici, per la mutevolezza del suo paesaggio, per l'anfiteatro prealpino, per Monte Isola (la più grande isola lacustre d'Europa) che ne spezza la continuità e s'innalza verdissima sulle acque. Pescoso a conferma della purezza delle sue acque, il lago – sul quale spira una brezza costante – è l'ideale per chi ama vela, windsurf, parapendio e deltaplano, ma anche per chi desidera una vacanza nella pace di una natura incontaminata.
Il lago d'Iseo o Sebino è, per ampiezza, il quarto lago della Lombardia e il settimo d'Italia, si trova a 185m. di altezza e la sua superficie è di 61 kmq. La larghezza massima è di 2,4 km ed il perimetro di circa 60 km. Il lago raggiunge la sua profondità massima di 258 m. fra Siviano e Tavernola.
Appartiene al gruppo dei grandi laghi alpini di origine glaciale ed è formato dal fiume Oglio che nasce al Passo Gavia, percorre tutta la Val Camonica, entra nel lago nel comune di Costa Volpino e ne esce fra Paratico e Sarnico.
Al centro del lago si trova Monte Isola, la più grande isola dei laghi europei che raggiunge i 600 m. di altitudine ed è caratterizzata da una vegetazione tipicamente mediterranea che si ritrova anche nei bei giardini delle due piccole isole (di proprietà privata) di Loreto e S.Paolo che la affiancano a Nord e a Sud.
Il clima è particolarmente adatto per riposanti vacanze.
La temperatura raggiunge nei mesi estivi una media di 24-26 gradi mentre la temperatura delle acque in superficie è di circa 18-19 gradi in giugno e in settembre, in luglio ed agosto di 20-22 gradi.

Tramonto
Porto

Programma:

h. 08.00 Ritrovo dei partecipanti a Verona in Piazza Vittorio Veneto (lato chiesa) e partenza in pullman GT per Monticelli Brusati con sosta durante il percorso
h. 10.00 Arrivo a Monticelli Brusati e visita della cantina "La Montina" all'interno della splendida Villa Baiana (www.villabaiana.it)
h. 11.30 Degustazione dei vini tipici del Franciacorta (Terre Franciacorta Bianco e Rosso, Brut Franciacorta) con possibilità di acquisto presso la cantina (www.lamontina.it)
h. 12.00 Trasferimento in pullman privato al rinomato Ristorante "Uva Rara"
h. 12.30

circa pranzo al Ristorante Uva Rara con il seguente menù:

Aperitivo:
Franciacorta Brut
Antipasti:
Selezione di salumi tipici di Franciacorta
Frittura pastellata di verdure
Bis di Primi :
Risotto al Franciacorta in cialda di grana
Caramelle alle erbette e Bagoss al burro biondo
Bis di Secondi:
Manzo all'oglio
Tagliere di formaggi tipici e confetture
Dessert:
Trilogia di minidessert
Caffè
Bevande:
Terre di Franciacorta bianco e rosso "La Montina"
acqua minerale e Moscato d'Asti

h. 15.00 Trasferimento a Provaglio d'Iseo per visistare il monastero di S.Pietro in Lamosa da dove si potrà osservare la Riserva naturale delle Torbiere del Sebino. (www.torbiere.it)
h. 15.45 Trasferimento in pullman alla cittadina di Iseo
h. 16.30/18.00 Tempo libero a disposizione per la visista della cittadina che si affaccia sul lago
h. 18.30 partenza in pullman privato per Verona con sosta durante il percorso;
h. 20.00 arrivo a Verona.

Quota di partecipazione riservata ai soli soci: Euro 15,00

La quota comprende:

Pullman privato da Verona per tutta la giornata
Pranzo al ristorante Uva Rara a Monticelli Brusati (www.hostariauvarara.it)

La quota non comprende:

extra personale, tutto quanto non incluso ne la quota comprende

Iscrizioni dal 28 Agosto al 30 settembre 2006 e on-line sul sito con versamento dell'intera quota.

Preleva il programma della gita in formato pdf: Programma Ottobrata

Posti disponibili sono 50 le ulteriori iscrizioni saranno inserite in lista di attesa. Per ulteriori informazioni rivolgersi a Beppe Meglioranzi. Per il pagamento rivolgersi a Vinicio Contardo.
Ricordiamo ai soci che la quota non verrà restituita in caso di disdetta.

Il programma può subire variazioni per cause meteorologiche o organizzative.