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SETTIMANA BIANCA A
POZZA DI FASSA
FEBBRAIO 2004



Della Val di Fassa ricordavo poco perché da qualche anno mi sento più legato alla Val Badia e precisamente a Corvara ma avuta questa occasione invernale, e che inverno!!!, presa all'ultimo momento ho riscoperto una bella valle per non parlare delle altre che dipartono lateralmente.


Abbondanza di neve stupenda, sole caldo anche troppo per essere in febbraio e compagnia perfetta sia dentro che fuori dal bellissimo albergo Gran Baita Villa Mitzi sito in Pozza di Fassa messoci a disposizione dal Circolo Dipendenti.

Non che abbia sciato moltissimo ma un paio di giorni mi sono concesso la libertà di andare insieme ad Andrea, Silvio, Loris e Riccardo a sciare su al Belvedere poi sotto il Sassolungo e Sassopiatto, giù fino ad Arabba poi su con la funivia Porta Vescovo sino a scontrarsi con la maestosità della Marmolada poi di nuovo giù ad Arabba e su fino agli impianti del P.sso Campolongo per sciare sulle splendide piste del Sella, Vallont, Piz Boè, Pralongià giù fino a Corvara, …non poteva mancare!, Col Alto, Piz la Ila, Gran Risa e chi più ne ha più ne metta. Poi si tornava in albergo e chi voleva, quasi tutti, poteva immergersi nello splendido centro benessere per rilassarsi e togliersi le fatiche di dosso. A fine cena si poteva tranquillamente ciacolar seduti comodamente in accoglienti sale fumatori e non.

Nelle giornate non impegnate da sciate sono andato con la famiglia a percorrere delle splendide passeggiate lungo la valle. Ci si rilassa anche in questo modo. Di queste vorrei ricordarne due e precisamente: la prima, non semplicissima per lo sforzo iniziale su sentiero innevato ma ripagata poi dal panorama, che porta dal P.sso S. Pellegrino fino al rifugio Fuciade da cui si può godere un'ampia visuale sul gruppo delle Pale di S. Martino. Al ritorno mi sono lanciato sul bob con mio figlio lungo il sentiero che all'andata ci era costato non poca fatica.

L'altra passeggiata è avvenuta lungo la Valle di S. Nicolò percorsa per un primo tratto su motoslitta sino a giungere al rifugio. Da lì volendo si può proseguire, a piedi o con sci d'alpinismo, sempre su sentiero innevato fino alle pendici del gruppo dei Monzoni. Messe a disposizione dal rifugio ci sono slitte e bob con cui sbizzarrirsi in discese mozzafiato e volendo si poteva percorrere il tragitto in senso inverso fino alla macchina posta molto più in basso.

Porterò sempre un buon ricordo di questa avventura e se ne capitasse ancora l'occasione non me la lascerò di certo sfuggire.

Michele