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Della Val di Fassa ricordavo poco perché da qualche anno
mi sento più legato alla Val Badia e precisamente a Corvara
ma avuta questa occasione invernale, e che inverno!!!, presa all'ultimo
momento ho riscoperto una bella valle per non parlare delle altre
che dipartono lateralmente.
Abbondanza di neve stupenda, sole caldo anche troppo per essere
in febbraio e compagnia perfetta sia dentro che fuori dal bellissimo
albergo Gran Baita Villa Mitzi sito in Pozza di Fassa messoci a
disposizione dal Circolo Dipendenti.
Non
che abbia sciato moltissimo ma un paio di giorni mi sono concesso
la libertà di andare insieme ad Andrea, Silvio, Loris e Riccardo
a sciare su al Belvedere poi sotto il Sassolungo e Sassopiatto,
giù fino ad Arabba poi su con la funivia Porta Vescovo sino
a scontrarsi con la maestosità della Marmolada poi di nuovo
giù ad Arabba e su fino agli impianti del P.sso Campolongo
per sciare sulle splendide piste del Sella, Vallont, Piz Boè,
Pralongià giù fino a Corvara,
non poteva mancare!,
Col Alto, Piz la Ila, Gran Risa e chi più ne ha più
ne metta. Poi si tornava in albergo e chi voleva, quasi tutti, poteva
immergersi nello splendido centro benessere per rilassarsi e togliersi
le fatiche di dosso. A fine cena si poteva tranquillamente ciacolar
seduti comodamente in accoglienti sale fumatori e non.
Nelle
giornate non impegnate da sciate sono andato con la famiglia a percorrere
delle splendide passeggiate lungo la valle. Ci si rilassa anche
in questo modo. Di queste vorrei ricordarne due e precisamente:
la prima, non semplicissima per lo sforzo iniziale su sentiero innevato
ma ripagata poi dal panorama, che porta dal P.sso S. Pellegrino
fino al rifugio Fuciade da cui si può godere un'ampia visuale
sul gruppo delle Pale di S. Martino. Al ritorno mi sono lanciato
sul bob con mio figlio lungo il sentiero che all'andata ci era costato
non poca fatica.
L'altra
passeggiata è avvenuta lungo la Valle di S. Nicolò
percorsa per un primo tratto su motoslitta sino a giungere al rifugio.
Da lì volendo si può proseguire, a piedi o con sci
d'alpinismo, sempre su sentiero innevato fino alle pendici del gruppo
dei Monzoni. Messe a disposizione dal rifugio ci sono slitte e bob
con cui sbizzarrirsi in discese mozzafiato e volendo si poteva percorrere
il tragitto in senso inverso fino alla macchina posta molto più
in basso.
Porterò
sempre un buon ricordo di questa avventura e se ne capitasse ancora
l'occasione non me la lascerò di certo sfuggire.
Michele
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